PIGNORAMENTO DELLO STIPENDIO E CESSIONE DEL CONTRATTO DI LAVORO

Gli obblighi del nuovo datore di lavoro rispetto al contratto di lavoro ceduto su cui gravi un pignoramento. Articolo a cura dell’Avv. Stefano Puccinelli

Nell’attuale contesto dottrinale e giurisprudenziale formatosi merita di essere segnalata una pronuncia del Tribunale di Reggio Emilia che offre l’occasione per chiarire una questione che spesso ricorre all’interno delle realtà aziendali allorquando il datore di lavoro ceda ad un’altra azienda il rapporto di lavoro intrattenuto con in lavoratore e su detto rapporto insista un pregresso pignoramento.

Invero in tal caso la questione che sorge è quella di determinare se il nuovo datore di lavoro sia tenuto a continuare a trattenere le somme pignorate e a versarle al creditore pignorante oppure se possa ritenersi liberato dall’obbligo in questione, essendo il vincolo pignoratizio stato apposto sul rapporto di lavoro intrattenuto dal lavoratore con l’azienda cedente e quindi con il precedente datore.

Nello specifico il caso affrontato vedeva il nuovo datore di lavoro opporsi all’intimazione di pagamento rivoltagli dal creditore del lavoratore ceduto che, in forza dell’ordinanza di assegnazione resa per un credito vantato nei confronti del lavoratore, pretendeva che il nuovo datore continuasse a trattenere dallo stipendio le somme pignorate fino alla concorrenza del proprio credito. D’altro lato, il nuovo datore eccepiva come l’ordinanza di assegnazione, essendo stata pronunciata nei rapporti tra creditore, lavoratore e precedente datore di lavoro, non potesse spiegare i suoi effetti nei suoi confronti essendo egli un soggetto diverso rispetto a quello nei cui confronti era stata resa.

Orbene, rilevato come la questione abbia significativi riflessi pratici –  dipendendo dalla relativa mancata risoluzione la possibilità di configurare un inadempimento del nuovo datore di lavoro, con conseguente relativa responsabilità – , si segnala come il Giudice emiliano abbia risolto l’alternativa a favore del creditore pignoratizio e pertanto come possa affermarsi come in ipotesi di cessione del contratto di lavoro ovvero di cessione del ramo d’azienda, il fatto che il vincolo pignoratizio sia stato apposto al rapporto di lavoro intrattenuto dal lavoratore con il precedente datore di lavoro non esima il nuovo datore di lavoro dal trattenere dalla retribuzione di questi le somme pignorate fino alla concorrenza del credito vantato dal creditore pignorante, realizzando la cessione una mera sostituzione del nuovo datore di lavoro con il precedente e risultando la soluzione opposta del tutto irrazionale.

 Tr. Reggio Emilia, Ordinanza 10 febbraio 2014