Lo studio, per sua precisa scelta, non ha una politica comunicativa nei confronti della potenziale clientela o forse, più correttamente, dovrebbe dirsi come questo rifugga dal presentarsi in maniera autoreferenziale, preferendo che siano gli stessi potenziali fruitori dei servizi offerti a conoscerlo direttamente, valutarne la relativa professionalità e serietà e se del caso sceglierlo come proprio studio di riferimento per la consulenza e l’assistenza nella risoluzione dei propri problemi legali.

La convinzione che le preoccupazioni e le aspettative di ogni potenziale cliente meritino il massimo rispetto e la massima attenzione da parte del legale incaricato di curare tali aspetti nonché la consapevolezza che nessun altro soggetto più del cliente sia in grado di individuare il legale che possa garantirgli quel grado di rispetto e attenzione ricercata, hanno da sempre indotto lo studio a rinunciare a un approccio propositivo dei propri costanti successi professionali ovvero descrittivo delle proprie modalità operative, inducendolo ad individuare canali che consentano al potenziale cliente – sia questo un privato o un’azienda – di valutare direttamente quegli aspetti da lui ritenuti indispensabili ai fini del conferimento dell’incarico professionale.

In tal senso esso ha quindi da sempre optato per rendersi disponibile a far precedere ogni consulenza come anche il conferimento di ogni incarico da un incontro conoscitivo e in quanto tale gratuito, dove, in un contesto scevro da rigidi formalismi e timori reverenziali, il cliente possa conoscere personalmente i professionisti stessi, informarsi sulle rispettive modalità operative, verificarne la relativa professionalità e serietà e quindi valutare se possa instaurarsi quel rapporto di fiducia e collaborazione che costituisce il presupposto di ogni rapporto e quindi anche di quello tra cliente e avvocato.